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Il Diplomatico del Museo Campano

Un tesoro di pergamene che raccontano oltre otto secoli di storia

Nel cuore del Museo Provinciale Campano di Capua si conserva un autentico scrigno di memoria storica: il Diplomatico, un fondo archivistico composto da 858 documenti datati tra il 972 e il 1862, di cui 832 sono pergamene. Si tratta di una delle raccolte documentarie più preziose del patrimonio culturale campano, capace di restituire la voce di secoli di vita sociale, religiosa, giuridica e politica del territorio.

Attualmente custoditi in una cassettiera metallica nel deposito della biblioteca del Museo, questi documenti sono disposti in ordine cronologico, anche se alcuni necessitano di interventi di restauro e riorganizzazione.

 

Una lunga storia di conservazione e studio

Il primo grande lavoro di raccolta e trascrizione risale al 1853, grazie al direttore don Gabriele Jannelli, che compilò una serie di 16 volumi manoscritti conservati ancora oggi nel museo. Dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l’intero fondo fu trasferito all’Archivio di Stato di Napoli, dove la studiosa Jole Mazzoleni avviò un’imponente attività di regestazione, pubblicando i primi volumi delle Pergamene di Capua tra il 1957 e il 1958.

Negli ultimi decenni, lo storico Giancarlo Bova ha continuato il lavoro di edizione dei documenti, focalizzandosi in particolare su quelli relativi alla Cattedrale di Capua.

 

Un patrimonio documentale ricchissimo

Il fondo è principalmente legato al Capitolo della Cattedrale di Capua, ma include anche pergamene provenienti dalle cattedrali di Caserta e Sessa Aurunca, nonché da monasteri, famiglie nobili come i della Leonessa e i Petra, e persino dall’antica Università di Capua.

I documenti offrono una panoramica straordinaria di atti notarili, testamenti, donazioni, contratti di vendita, concessioni di terreni e atti pubblici emanati da autorità pontificie, reali o vicereali. Alcuni pezzi rivelano aspetti inediti della vita quotidiana, come la quietanza di riscatto dai Turchi (1533), o la riconciliazione di un luterano convertito al cattolicesimo (1664).

 

Tra opere pubbliche e arte sacra

Non mancano documenti legati a opere pubbliche e artistiche: nel 1518 si registra un contratto per la costruzione di fontane cittadine, mentre nel 1488 Giordano Caetani, arcivescovo di Capua, dona un tabernacolo d’argento al Capitolo della Cattedrale. Ogni pergamena è una finestra sul passato, un racconto che merita di essere conosciuto, valorizzato e digitalizzato per le generazioni future.

 

L'intervento di regestazione è stato realizzato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, con il supporto dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura.

 

Consulta il Diplomatico direttamente qui

Fondo Diplomatico - Regesto delle pergamene (972-1862)

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