Monetiere
Agosto, tra mito e storia
Cosa c’entra l’imperatore Augusto con il mese delle vacanze?
Agosto è per molti sinonimo di vacanze, mare e relax. Ma sapevi che questo mese ha un’origine antica, legata a uno dei personaggi più potenti della storia di Roma? Sì, proprio così: agosto prende il nome dall’imperatore Augusto, il primo imperatore romano, salito al potere nel 27 a.C.
Da Sextilis ad Augustus: la nascita di un mese imperiale
In origine, il mese di agosto si chiamava Sextilis, ovvero “sesto mese”, perché l’anno romano iniziava a marzo. Questo spiega anche perché settembre, ottobre, novembre e dicembre portino ancora oggi i nomi derivati da septem (sette), octo (otto), novem (nove) e decem (dieci).
Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a riformare il calendario romano introducendo quello giuliano, con mesi di durata simile a quella attuale. Qualche anno dopo, in omaggio al suo successore Ottaviano, il Senato romano decise di ribattezzare il mese Sextilis in Augustus (agosto), per celebrare le numerose vittorie ottenute da Augusto proprio in quel periodo dell’anno.
Augusto e il Sole: un legame divino
Parlare di agosto, però, significa anche immergersi nei miti e simboli legati alla figura di Augusto, in particolare quelli connessi al Sole e al dio Apollo. Secondo lo scrittore Svetonio, il concepimento di Augusto fu tutt’altro che ordinario: sua madre Azia, discendente di Giulio Cesare, fu fecondata da un serpente mentre dormiva in un tempio dedicato ad Apollo, dopo una celebrazione sacra.
Questa leggenda non solo rafforza il legame tra Augusto e Apollo, ma lega la sua nascita al solstizio d’inverno, simbolo di rinascita del Sole. Svetonio racconta che Augusto nacque il 23 settembre, ma se si calcolano nove mesi indietro si arriva proprio al 23 dicembre: il momento in cui, secondo il mito, il dio avrebbe agito.
Il Capricorno, il segno scelto dalle stelle
Un altro elemento affascinante è il simbolo zodiacale associato ad Augusto: il Capricorno. Anche se non era il suo segno di nascita (dato che il 23 settembre è sotto la Bilancia), Svetonio afferma che Augusto ne fece il suo emblema personale. Alcuni studiosi ipotizzano che fosse il suo ascendente, altri che fosse la posizione della Luna alla sua nascita.
In ogni caso, Augusto utilizzò il Capricorno come simbolo del suo destino imperiale, tanto da farlo coniare sulle monete insieme ad altri segni propiziatori. Un esempio concreto lo troviamo nel denario conservato al Museo Campano, in cui Augusto è rappresentato al dritto con la scritta CAESAR AUGUSTUS DIVI F PATER PATRIAE, e al rovescio i giovani Cesari Gaio e Lucio con gli scudi.
Città orientate al Sole: l’urbanistica simbolica di Augusto
Il legame tra Augusto e il Sole si ritrova anche nella pianificazione urbanistica delle colonie da lui fondate. Un esempio emblematico è la città di Aosta: recenti studi hanno mostrato che il suo asse viario principale (il cardine massimo) è orientato verso il punto in cui sorge il Sole nel giorno del solstizio d’inverno. Un dettaglio che conferma l’intento simbolico e cosmico dell’architettura augustea.
Apollo, Diana e la restaurazione religiosa
Dopo la vittoria nella battaglia di Azio (31 a.C.), Augusto si proclamò restauratore dell’ordine e della pace romana. In questo progetto, Apollo e Diana diventarono divinità cardine del nuovo culto imperiale. Augusto fece restaurare templi, fondò nuovi luoghi di culto e integrò la religione con la politica, superando la tradizionale separazione tra sacro e pubblico.
Fu proprio attraverso questi simboli – il Sole, il Capricorno, Apollo – che Augusto si presentò non solo come un leader politico, ma come l’eletto del destino, protetto dagli dèi e destinato alla salvezza di Roma.
In galleria un denario in argento conservato nel monetiere del Museo Campano, con la testa di Ottaviano Augusto e l’iscrizione Pater Patriae. Sul retro, i giovani eredi Gaio e Lucio, simbolo di continuità dinastica e stabilità imperiale.
