Il più significativo della civiltà italica della Campania

Matres Matutae

Iuvilas di Capua

Le misteriose stele osche

Tra i reperti più affascinanti del Museo Campano di Capua spiccano le Iuvilas (in italiano iovile), un gruppo di stele in terracotta e tufo databili tra il IV e il III secolo a.C., che custodiscono preziose iscrizioni in lingua osca.

Questi manufatti, 17 in terracotta e 9 in tufo, furono rinvenuti nell’area sacra del fondo Patturelli, uno dei siti archeologici più importanti dell’antica Capua.

 

Cosa sono le Iuvilas?

Le iscrizioni incise sulle Iuvilas sono ancora oggi oggetto di studio: la lingua osca, infatti, non è stata completamente decifrata. Per questo motivo, il significato esatto dei testi resta avvolto nel mistero.

Gli studiosi hanno proposto diverse interpretazioni:

  • Iscrizioni votive dedicate a Giove, legate forse a un culto funerario;
  • Testimonianze di cerimonie sacre o di consacrazione di individui, famiglie o stirpi in particolari momenti dell’anno;
  • Segnacoli o cippi di confine di altari gentilizi, utilizzati per delimitare aree rituali all’interno di un bosco sacro.


 

Origini culturali

Le Iuvilas rappresentano un perfetto esempio della ricchezza culturale dell’antica Capua. Pur avendo radici sannitiche, mostrano forti influenze etrusche, riconoscibili soprattutto nella presenza di gentilizi (nomi di famiglie) che rimandano al mondo etrusco.

Questa fusione di culture rivela come Capua fosse un crocevia fondamentale nel Mediterraneo antico, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche religioso e sociale.


 

Un patrimonio unico al Museo Campano di Capua

Oggi le Iuvilas sono conservate ed esposte al Museo Campano di Capua, dove è possibile ammirarle da vicino e scoprire uno dei capitoli più enigmatici della storia italica. Visitando il museo, il pubblico potrà immergersi nella complessità del mondo osco-sannitico e comprendere meglio il ruolo che i culti religiosi avevano nella vita delle comunità antiche.

La galleria

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