Il più significativo della civiltà italica della Campania

Bronzi

Croci bronzee

Simboli di Fede e Cultura nel Medioevo

Nelle sale dedicate alla sezione medievale e federiciana del Museo Campano, sono costituite da due croci bronzee esposte in una teca. Questi oggetti, definiti negli inventari come "valve di reliquiario a forma di croce", sono un importante esempio di arte e devozione religiosa del passato. Una di esse raffigura la Vergine con il Cristo, un’immagine potente e ricca di significato religioso. L’altra, invece, presenta una decorazione più astratta, con quattro foglie lanceolate disposte lungo i bracci, ciascuna terminante con un foro. Questa particolare conformazione suggerisce la loro natura di encolpi, ovvero contenitori di reliquie portati al collo. Questa sorta di encolpio è stata datata al VII secolo, ma la sua provenienza resta ancora avvolta nel mistero.

 

L’Uso del Simbolo della Croce nei Corredi Funerari

Dal confronto con manufatti simili, si ipotizza che queste croci fossero parte di un corredo funerario, probabilmente utilizzate per accompagnare il defunto nel suo ultimo viaggio come simbolo di protezione e fede. Dal VI secolo in poi, il simbolo della croce diventa sempre più diffuso tra i monili femminili, come dimostrato dalle croci in lamina aurea tipiche di quest'epoca. Questi oggetti venivano spesso cuciti sui veli funebri, conferendo loro un ruolo sia decorativo che spirituale. Con il passare del tempo, il simbolo della croce è stato utilizzato anche su fibule, pendenti e ornamenti di abiti, evolvendosi in varie forme e stili.

Gli enkolpia, a cui appartengono probabilmente anche le croci bronzee del Museo Campano, erano pettorali porta-reliquie che univano un significato religioso a una funzione apotropaica. Questo uso richiama la tradizione pagana di indossare la bulla, un amuleto protettivo portato al collo, reinterpretata in chiave cristiana per testimoniare la fede e garantire protezione divina.

 

Datato al VII secolo, questo manufatto solleva interrogativi sulla sua origine. La provenienza precisa rimane sconosciuta, ma il confronto con oggetti simili suggerisce che potesse far parte di un corredo funerario.

 

Contesti Culturali e Scambi nel VII Secolo

La mancanza di informazioni certe sul contesto di provenienza delle croci solleva interrogativi sull'orizzonte culturale ed etnico di riferimento. Il VII secolo è un periodo complesso e affascinante: nonostante la frammentazione territoriale ed etnica dell’Italia dell'epoca, gli scambi commerciali e culturali continuano a favorire una notevole mobilità di uomini e manufatti. Questo fenomeno ha portato alla diffusione di usanze e stili appartenenti a diverse culture, come quella romana, cattolica, bizantina, gotica e longobarda.

Gli oggetti come le croci del Museo Campano riflettono quindi un periodo di grande trasformazione e integrazione culturale. Essi testimoniano non solo la fede religiosa, ma anche il dialogo tra civiltà, evidenziando l'importanza degli scambi culturali nella creazione di manufatti di straordinaria bellezza e significato.

Le croci bronzee del Museo Campano rappresentano un ponte tra passato e presente, unendo in un unico manufatto arte, fede e storia. La loro enigmaticità è parte del loro fascino, invitandoci a riflettere sull’intreccio di culture e tradizioni che ha caratterizzato il Medioevo. Studiare e preservare questi reperti non è solo un modo per comprendere meglio la nostra storia, ma anche per apprezzare la ricchezza di un patrimonio culturale che continua a parlarci attraverso i secoli.

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