Lapidario Mommsen
Il calendario Allifano e il Ferragosto
Dalle Feriae Augusti all’Assunzione di Maria, tra storia romana, fede e fascismo
Il Ferragosto affonda le sue radici nell’antica Roma, ben prima della sua trasformazione in festività religiosa e vacanza estiva moderna. Il suo ideatore fu Ottaviano Augusto, il primo imperatore di Roma, che volle lasciare un’impronta indelebile nel calendario: istituì le Feriae Augusti, ossia le “feste di Augusto”, celebrate a metà agosto, proprio il 15 agosto, come simbolo della sua autorità e del nuovo ordine imperiale.
Augusto morì il 19 agosto del 14 d.C., all’età di 77 anni, probabilmente a Nola in Campania. Le fonti storiche, tra cui Svetonio, raccontano che le sue ultime parole furono: «Acta est fabula. Plaudite!», ovvero “La commedia è finita. Applaudite!”, formula usata a teatro al termine di uno spettacolo.
In omaggio alla sua figura, il mese di “Sextilis” venne rinominato “Augustus”, e il Ferragosto assunse un significato simbolico, politico e religioso. La parola “feriae”, usata al plurale, indicava giorni festivi ricorrenti, sacri agli dèi: durante le feriae erano vietati i lavori (negotia), e le attività quotidiane lasciavano spazio a riti e celebrazioni.
Il significato religioso e politico era profondo: Ottaviano intendeva legare la propria figura alla sfera divina. L’aggettivo “Augustus” non era casuale, poiché derivava da auctoritas, un’autorità considerata ispirata dagli dèi. La sua discendenza da Venere, celebrata anche nell’Eneide di Virgilio, contribuì a consolidare questa immagine semi-divina.
Dalle feste imperiali alla festa cattolica dell’Assunzione
Nel VII secolo, la Chiesa cattolica assimilò questa festa pagana trasformandola nella Solenità dell’Assunzione della Vergine Maria. La festività, celebrata ancora oggi il 15 agosto, commemora l’ascesa di Maria in cielo con corpo e anima. Il dogma dell’Assunzione fu proclamato da Papa Pio XII nel 1950, ma la tradizione era già radicata nel culto cristiano da secoli.
Mentre i cattolici vedono nell’Assunzione un segno della resurrezione futura, ortodossi e armeni celebrano la Dormizione di Maria, ritenendo che la Madonna non sia morta ma caduta in un sonno profondo. I protestanti, al contrario, non riconoscono l’evento poiché non documentato nei Vangeli.
Ferragosto e Fascismo: i “Treni popolari” e la nascita del turismo di massa
Il Ferragosto come lo conosciamo oggi è anche frutto delle trasformazioni sociali del XX secolo. Nel 1931, durante il regime fascista, il Ministero delle Comunicazioni istituì i cosiddetti “Treni popolari di Ferragosto”, che permettevano ai lavoratori italiani di viaggiare a prezzi scontati verso località balneari e montane.
Fu così che il Ferragosto si trasformò in una festa popolare, favorendo la nascita del turismo di massa italiano e consolidando il mese di agosto come periodo di ferie collettive. Una tradizione che ancora oggi caratterizza profondamente la cultura italiana.
Una riflessione sul tempo del riposo
Nel mondo frenetico di oggi, la pausa di Ferragosto può diventare l’occasione per fermarsi, recuperare energie e riscoprire un tempo più umano. Un invito a rallentare, a vivere l’ozio come momento rigenerante, come accadeva nelle antiche feriae romane, dedicate agli dèi e al riposo.
Bonae Feriae Augusti a tutti!
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In galleria il Calendario Allifano: la testimonianza archeologica di agosto
Nella sala Theodor Mommsen del Museo Campano di Capua è possibile ammirare un raro frammento del Calendario Allifano, scoperto ad Alife nel 1876. Il frammento si riferisce proprio al mese di agosto, riportando i giorni dall’11 al 19: un documento prezioso che collega le radici del Ferragosto romano alla memoria storica del territorio campano.
