Marmi
la Madonna con il bambino e le anime del Purgatorio
Un capolavoro rinascimentale
Tra i tesori più preziosi del Museo Provinciale Campano di Capua spicca una scultura di straordinaria bellezza e significato: la Madonna con Bambino e le Anime del Purgatorio, capolavoro del Rinascimento meridionale proveniente dalla chiesa di Santa Caterina di Capua.
Realizzata nel 1551 per l’altare del vescovo Luca Rinaldo, quest’opera rappresenta un esempio magistrale della scultura rinascimentale in Italia meridionale. Il rilievo nasce dalla collaborazione di due grandi maestri napoletani: Giovan Domenico d’Auria, autore della delicata figura della Vergine con il Bambino, e Annibale Caccavello, che scolpì con intensa drammaticità la parte inferiore dedicata alle anime purganti.
La Madonna con Bambino e le Anime del Purgatorio non è solo un capolavoro artistico, ma un autentico ponte tra fede, arte e memoria storica. La scultura racconta il profondo legame tra la città di Capua e le grandi botteghe artistiche napoletane del Cinquecento, in particolare quella di Giovanni da Nola, maestro sotto la cui guida si formarono sia d’Auria che Caccavello.
L’opera, sopravvissuta alle trasformazioni e alle soppressioni ottocentesche che segnarono molte chiese di Capua — spesso convertite a usi militari — rappresenta oggi una testimonianza viva della storia dell’arte sacra campana. Proprio da quelle vicende nacque, nella seconda metà del XIX secolo, il nucleo originario della collezione scultorea del Museo Campano.
Visitare la Madonna con Bambino e le Anime del Purgatorio significa immergersi nella storia del Rinascimento a Capua, riscoprendo le radici di una tradizione artistica che ha saputo unire spiritualità e talento, materia e devozione.
