Marmi
il Capitello figurato
Un capolavoro medievale proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Dame Monache
Proveniente dall’antica chiesa di Santa Maria delle Dame Monache, questo straordinario capitello figurato, ora custodito nella sezione medievale del Museo Campano, un tempo ornava il colonnato del complesso monastico insieme ad altri esemplari oggi perduti.
L’opera, databile tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, rappresenta una testimonianza preziosa della scultura medievale in Campania e racconta, attraverso la pietra, un intreccio di stili e influenze culturali.
Un frammento di storia che parla ancora di incontri, viaggi e arte senza confini.
La ricchezza compositiva del capitello richiama i modelli modenesi legati al celebre scultore Wiligelmo, tra i protagonisti del romanico italiano, ma rivela anche tratti provenzali e mediterranei, sintomo di un linguaggio artistico aperto e dinamico.
Gli studiosi Morisani e Starace (1974) hanno ipotizzato che il pezzo sia frutto del lavoro simultaneo di due scultori, riconoscibili per le differenze stilistiche presenti nelle figure e nei motivi decorativi: due personalità diverse, ma unite da un comune spirito di sperimentazione e da una visione condivisa dell’arte come dialogo tra culture.
Questo capitello ci restituisce così l’immagine di una Capua medievale viva e cosmopolita, crocevia di maestranze provenienti da Puglia e Campania, dove la pietra diventava un linguaggio universale, capace di raccontare la fede, la simbologia e la fantasia di un’epoca.
